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Aiuto! Non mi piace più il mio lavoro – Perché scegliere un percorso di counseling

Succede spesso che gli argomenti trattati all’interno di questo blog prendano spunto dalle storie che quotidianamente ascolto dai miei clienti.
Sono proprio i miei clienti, con le loro esperienze, le loro difficoltà ma anche con le loro incredibili risorse per affrontarle e venirne fuori, ad offrirmi ogni giorno un tesoro inestimabile di spunti di riflessione.

Mi sono chiesto se queste storie possano ispirare anche altre persone che stanno vivendo, ciascuno ovviamente a modo suo, uno stato di crisi o, più semplicemente, una situazione difficile in un ambito specifico della propria vita: il lavoro, la famiglia, una fase di cambiamento, una scelta complicata, la sfera delle relazioni, un modo di essere che vorremmo cambiare…

Poi succede che un giorno, un cliente al quale stavo spiegando in che cosa consiste un percorso di counseling mi dice (sintetizzo e riformulo la richiesta per motivi di privacy): «Forse lei mi può aiutare a cercare il lavoro che fa per me».
Come spesso accade nel counseling, è stato proprio il cliente a spalancare le porte per una riflessione più ampia del counselor stesso.

Così, a partire da quell’episodio, mi sono interrogato su come il counseling possa aiutare le persone in un ambito specifico della loro vita: quello del lavoro e delle scelte professionali, che poi è la materia di esperienza umana che più mi appassiona come Psicologo e Counselor.

Premessa: il counseling è un’attività che ha come obiettivo il miglioramento della qualità di vita del cliente, pertanto è applicabile in tutti gli ambiti di vita nei quali il cliente sente o vive un momento specifico di difficoltà.
Relativamente all’ambito lavorativo e professionale, il counseling può essere un percorso utile quando:

  • Non si è più soddisfatti della propria situazione professionale.
  • Non ci piace più il nostro lavoro.
  • Quello che facciamo non ha più senso per noi stessi.
  • Non sappiamo quale sia il lavoro più adatto a noi.
  • Stiamo attraversando un cambiamento e abbiamo bisogno di ripensare il nostro progetto di vita.
  • Vogliamo dare una svolta alla nostra vita lavorativa ma non sappiamo in che direzione andare.
  • Abbiamo un sogno ma abbiamo anche paura di non farcela.

Quelli sopra citati sono solo alcuni esempi di bisogni che possono essere esplorati in un percorso di counseling.
Il counseling infatti ci permette di:

  • Esplorare.
  • Fare chiarezza.
  • Riordinare le idee.
  • Guardare le cose anche da un altro punto di vista.
  • Imparare a fare qualcosa di diverso da quello che abbiamo sempre fatto.
  • Scoprire nuove risorse per affrontare le difficoltà.
  • Riattivare le risorse che già possediamo, e che magari si sono solo temporaneamente bloccate da qualche parte.

Il Counseling è uno strumento potente perché potenti sono le risorse interne di cui dispone il cliente per venire fuori dalla propria situazione di difficoltà.

Questo è l’insegnamento più grande che mi regala ogni cliente e che mi meraviglia sempre: siamo in grado, anche quando non ci sembra di avere via di uscita, di trovare la strada più giusta per noi. Il counseling è solo il mezzo attraverso il quale riusciamo ad esprimere le nostre potenzialità.
E se siamo stati in grado di esprimere le nostre risorse una volta per ottenere anche un minimo, impercettibile cambiamento, allora siamo in grado di produrne un altro, e un altro ancora, e così via. 

Ecco perché fare un percorso di counseling quando ci accorgiamo che non ci piace più il nostro lavoro, o non siamo più soddisfatti, o ci rendiamo conto che quello che stiamo facendo non ha più senso per noi, può davvero essere la scelta giusta per darci la possibilità di migliorare la nostra qualità di vita.

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